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Data del documento: 1266-05-13
Testo del Documento
1266-05-13
( Carlo I, facendo trasferire la Zecca da Manfredonia a Brindisi, la concede ad estaglio per un anno e mezzo a Ruggiero d' Amato e Filippo Maresca di Barletta, a Costanzo d' Afflitto di Trani ed a Bisanzio di Giovanni Pantaleone di Bari.E perciò ordina a Pandolfo di Fasanella Giustiziero di Terra di Bari, di proibire "quod a Porta Roseti usque ad fines Regni alia moneta, preter aurum et monetam ipsam, quam ipsi in predicta Sicla cudi facient, nullatenus expendatur; et quod aliquis mercator argentum vel bulzonaliam de Regno extrahere non presumat; et quod publice faciat voce preconia inhibere quod nullus sit qui monetam aliam, preter aurum et monetam cusam per eos (siclarios) in Sicla predicta, expendat; et quod mercator aliquis argentum vel bulzonaliam de Regno extrahere non presumat". Ed infine gli ordina che i trasgressori siano multati di dodici once d' oro, e che agli insolvibili si faccia apporre il marchio sulla fronte con la moneta proibita. Capua, 13 maggio, ind. IX, a. 1266).