La Basilicata di Zanotti Bianco (Fortunato a Zanotti Bianco)

"Carteggio", vol. III – 1923-1926, a cura di Emilio Gentile, Bari, Laterza, 1981, p. 236

1926-08-30
Carmine Cassino, Fulvio Delle Donne
aracne ara12

Informazioni sul Documento

Data del documento: 1926-08-30

Forma del manoscritto: modern_print

Genere: epistolography

Funzione: information

Fonte: literary

Testo del Documento (Italian)

1926-08-30

Napoli, 30 agosto 1926


Mio Carissimo,


[…] E se sapesse con che animo ho ieri a sera finito di leggere la introduzione alla Sua Basilicata1, di cui il Nencini, certo per suo volere, m’ha inviato, stamane cinque copie! Che io sia, in pari tempo, un po’ turbato, perché dovrei tacerglielo? Così, tra me e me, non una sola volta io ho borbottato: c’est trop! Pure, come non dirmele riconoscentissimo per tutto quel tanto di vita che ancora mi rimane? Il dialogo col sindaco, in principio dello scritto, è un piccolo gioiello d’arte: è curioso; ancora una volta, per me, Lei è un artista; sì, un artista! Peccato che le parole dialettali non sian tutte riportate bene. Un capolavoro, la divinazione Sua del baratro, che, al 1860, era tra un’Italia e l’altra; ma non poche inesattezze, circa il racconto della reazione di Melfi al 1861: peccato non mi ci sia fermato prima; bastavano poche cancellazioni. Lei è nel vero nell’aver prestato fede al clero di Melfi del 1863. Il clero di Melfi! Ma se era peggio de’ briganti! Egli è, caro amico, che, a rigor di logica, e di verità, qui era tutto – così come tutto è ancora – un letamaio! Tremila anni di storia scritta, e i quali invano a lettere in scatola han sempre detto e ridetto che si tratti di un paese condannato alla miseria; tremila anni non si cancellano da una sera all’altra, solo per virtù ed opera dello Spirito Santo…È quanto anche l’amatissimo nostro Salvemini non volle mai, mai capire! Ed io, io ringrazio Iddio di non avere figli e nipoti del mio nome.

Note

1 La Basilicata. Inchiesta sulle condizioni dell’infanzia in Italia promossa dall’Unione Italiana di Assistenza all’Infanzia, Roma 1926.