Il padre: G. D. Giagni

Il confine, Roma-Matera, Basilicata editrice, 1976, p. 69.

Sara Petta, Fulvio Delle Donne
aracne ara16

Informazioni sul Documento

Forma del manoscritto: modern_print

Genere: lyric

Fonte: literary

Testo del Documento (Italian)

IL PADRE

Appena ha spento i fuochi dietro l'orto torna il fresco ai tavoli imbandierati; lascia la tua mano un'ombra, la sostanza di tanti inverni passati sulla cenere tiepida della cucina; qualcuno a dimenticanza cova nel petto un coniglio grande quanto un pugno. Aspetto il giorno in cui il cuore torni a donare un raggio, la brina sul fiore, la palla smarrita nella cantina, la tua voce sepolta entro l'urna dei miei ricordi, un'unghia dolente. Nelle tenere notti di maggio, quando latravano al Basento, mettevi un guanto sulle dita scarnite scure di vino e di tabacco.