Risposta del signore ala sopraditta petitione, confortando l’amico cum buone parole.

Bologna, Biblioteca Universitaria, 226 (già 272), cc. 12v-13v.

Cristiano Amendola, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Descrizione fisica: 12v-13v

Forma del manoscritto: model_letter

Testo del Documento

Responsiva alla precedente nella quale il signore comunica al petitore di voler accogliere la sue richiesta.

[12v] Risposta del signore ala sopraditta petitione, confortando l’amico cum buone parole.

1. Quanto sia stato continuamente usanza e buon costume de tutti i nostri predecessori de essere in verso i miserabili suoi subditi compassionevoli e pietosi, porgendo cum larga mano salutifero soccorso ai suo’ bisognosi accidenti segondo la occurrentia dele loro calamitate, certo la magior parte degli homini antiqui di questo nostro popolo ne potria per vera experientia rendere vero testimonio.

2. Und’io, non punto discordante dai buon costumi loro, ma piutosto ogni sua laudata vestigie voluntier seguitando, ho una gran parte d’i miei emolumenti deputato al sustentamento di meseri, orphani e delle povere verginelle che non hano di che potersi acompagnare. 3. Etiamdio, molti religiosi d’honesta e bona vita sono [13r] cum l’aiuto mio spesse volte visitati. 4. Sono anchora in questa terra molti poveri e vergognosi gentilhomini li quali, per diverse fortune caduti del suo stato e d’ogni suo havere del tutto anichilati, sono da questa casa cum liberali effetti subvenuti. 5. E questo perché in loro ho apertamente cognosciuto essere honestissima e virtuosa vita, e tale accidente non essere proceduto d’alcun suo manchamento, ma solo dal’impeto de fortuna e da oppositi e contrarii tempi, sì come hora narrate essere stato il caso vostro.

6. Il perché vi conforto grandemente ad havere una bona e virtuosa pacientia, perché ogni homo che navica in questo tempestoso e fortunato mare non può sempre segondo il suo desiderio arrivare al suo cercato e tranquillo porto, et in questo haveti di compagni assai. 7. Unde, [13v] bisogna che diati opera cum ogni1 vostro isforcio a provedere in qualche parte al vostro calamitoso bisogno, dapoiché voi sete dela persona adapto e appresso agli altri industrioso e sano. 8. Et io dal’altro canto vi porgerò quello aiuto e honesto soccorso che a mi sia possibile, acioché la vostra confidentia havuta in verso de mi non sia stata invano infino a tanto che Idio vi mandarà qualche altra desiderata o meglior ventura che così faccia per la sua pietate.

Note

1 Dopocumsegno di omissione, eogniaggiunto nel marg. dx.