Risposta al’amico ala sopraditta petitione, promettendoli favore e aiuto.

Bologna, Biblioteca Universitaria, 226 (già 272), cc. 22v-23r., Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Reginense Latino 1398, cc. 36v-37r.

Cristiano Amendola, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Descrizione fisica: 22v-23r // R 80, 36v-37r

Forma del manoscritto: model_letter

Testo del Documento

Responsiva favorevole alla precedente petiwione.

Risposta al’amico ala sopraditta petitione, promettendoli favore e aiuto.

1. Avegna, amico carissimo, che mai di te io non habia avuto alcuna noticia, né sapia d’i tuo’ fatti overo di tua conditione alcuna cosa [23r], pure nientedimeno le presente tue parole son di tanta efficatia e sì calde, che mostrano tu havere in mi gran fede e singulare sperança, e la presentia del tuo humano aspetto mi rende vero testimonio che questa tua facenda, la quale è a mi del tutto ignota, debba essere cosa honesta e in sincera verità fundata.

2. La qual cosa essendo così, e ritrovandomi cum gli altri signori ala nostra ressidentia dove tal cosa serà per te o per altri explicata, e quella intesa, poi star lieto e securo che per tuo amore e per la tua confidentia ch’io comprehendo tu hora havere in mi cum tanto affetto, in tutto quello che a mi serà possibile ti porgerò quel iusto e bon favore ch’io farei per un mio caro congiunto, perché sempre mia natura è stata de aiutare i poveri afflicti e persone virtuose etc.