Exordio cum excusatione de troppo prosumire in parlare al summo pontifice.

Bologna, Biblioteca Universitaria, 226 (già 272), c. 23v., Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Reginense Latino 1398, cc. 56v-57r., Stresa, Archivio del Centro internazionale di studi rosminiani, 2 (ex Santa Giustina), c. 104r.

Cristiano Amendola, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Descrizione fisica: 23v // R 112, 56v-57r; S 6, 104r

Forma del manoscritto: model_letter

Testo del Documento

Esordio di orazione al papa.

[23v] Exordio cum excusatione de troppo prosumire in parlare al summo pontifice.

1. Beatissimo e sanctissimo Padre. 2. Prima che fusseno delo altissimo Dio creati li celi et formata la terra, fu predestina che la vostra Sanctità dovesse sedere nela catedra delo apostolato, eminente spechio dela chiesia. 3. Unde, conciosiacosaché la vostra Sanctità sia pastore et protetrice dele anime de tutti li christiani, meritamente debbono cum piena e larga segurtà ricorrere ai piè di quella.

4. Pertanto, sencia alcuna dubitatione, in lo conspetto dela vostra Beatitudine et del dignissimo concistorio d’i sacri cardinali preponerò in brieve parole quello che io cognoscerò pertenere ala preposta causa et fatto non de picol presio.