Informazioni sul Documento
Descrizione fisica: 47v-48v
Forma del manoscritto: model_letter
Testo del Documento
Petizione al signore affinché liberi un suo amico dalla pena capitale.
Petitione ad un signore per uno che havesse comesso un qualche excesso, adimanda la gratia, libe‹r›tà e perdono.
1. Essendo achaduto a quisti dì passati, magnifico e possente Signore mio, un certo caso de Fioriano, mio intimo e cordiale amico, come forsi può haver sentito la vostra Signoria, il qual può essere solamente per quella annullato e [48r] casso, considerato la conditione e natura d’esso caso, il quale ho asumpto e tolto sopra di me apresso la vostra indubitata clementia per la inmensa e ferma sperancia che ho havuto in voi, essendo io continuamente stato ala vostra magnifica Signoria fidelissimo e perfetto amico et servitore, considerando che per la vera amicitia se fano molte cose le quale sono degne de comendatione e laude apresso li amici che per si proprii non si fariano.
2. E pertanto, se mai per força de vera amicitia se fie cosa pietosa e degna, e se mai per fideltà perfetta se possa obtenere alcuna gratia che sola fra gli homini è cosa principale e da tener cara, e se punto è ala vostra magnifica Signoria grato la grande affectione che sempre ho portato a quella, e se mai posso sperare benefitio alcuno da essa, hora sia questa volta essa,1 che ’l ditto Fioriano, servitore dela vostra Signoria e amico mio, huomo per sue virtute da essere favorito e aiutato, il quale [48v] per suo infortunio, essendo a parole e poi a fatti cum Giovanni da Verona, è stato de bisogno deffensarsi cum la morte di quello, gramo e malcontento di tale accidente.
3. La qual cosa non possendo per alcun modo restaurare, obtegna dala vostra Signoria venia e singular perdono, e liberamente per rispetto del’amicitia servo cum la Signoria vostra, se degni questo primo suo fallo altutto rimettere e cancellare, che anchora ne resultarà laude grandissime cum perpetuo e sin gulare affectione, la quale sempre ho servata, e honore ala Signoria vostra, e a lui correcta emendatione cum indisolubile obligatione insieme cum mi e cum tutti i suoi amici e parenti, i quali continuamente s’aracommandano ala pietosa et humanissima Signoria vostra.
1 Dopovoltasegno di omissione, eessaaggiunto nel marg. sin. ↩