Littera de arecommandatione a un amico o parente.

Bologna, Biblioteca Universitaria, 226 (già 272), c. 57r., Delle littere missive alli suoi principi. Raro esemplare antico novamente da Michel Angelo Biondo illustrato, In Vinegia, alla insegna di Apolline - per Nicolò de Bascarini, 1552, cc. h4v-i1r (Bio 63).

Cristiano Amendola, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Descrizione fisica: 57r // XXIV; 63, h4v-i1r

Forma del manoscritto: model_letter

Testo del Documento

Epistola commendatizia indirizzata a una persona di alto rango.

[57r] Littera de arecommandatione a un amico o parente.

1. Nobilis frater amantissime. 2. Essendo l’amicitia tra noi et l’affection vostra in mi apresso ogn’homo divulgata et nota, egli è necessario che molti desiderano che ve li racommandi, como quelli che credono che le mie littere,1 quantonque io sia absente appresso a voi, assai li giovaranno.

3. El viene lì Iacomo da Lucha, el quale per alcune sue occurentie, come da lui intendereti, harà de bixogno del vostro aiuto. 4. Di che, astrengiendomi l’amore che li porto et la virtù sua, la quale non è mediocre, ve lo ricommando, et pregovi el favoregiati, in modo ch’el cognosca la opinione che generalmente se ha del’amore et dilection vostra in me essere vera, che dala vostra Prudentia ne receverò gratia singulare, ala quale continuamente me offerisco2 e recommando etc.

5. Questo parlare se può dire a boccha ornatamente

Note

1 Dopomiesegno di omissione, elittereaggiunto nel marg. sin.

2 -coaggiunto in interl.