Littera consolatoria a uno amico o parente.

Bologna, Biblioteca Universitaria, 226 (già 272), c. 61r-v., Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Reginense Latino 1398, cc. 87r-88r.

Cristiano Amendola, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Descrizione fisica: 61r-v // R 149, 87r-88r

Forma del manoscritto: model_letter

Testo del Documento

Epistola consolatoria a un amico o parente per la perdita del padre.

Littera consolatoria a uno amico o parente.

1. Spectabilis et generose Comes et maior mi honorandissime. 2. È più giorni che io mi deliberai scrivere ala vostra Benignità, non già per confortarvi dela [61v] gran perdita haveti fatto dela buona et optima memoria del vostro magnifico et sapientissimo padre, el quale io amava singularmente, ma per dimostrarvi el dolore, affanno et tristeza che io ne ho recevuto in mia spicialità ‹dela morte› de tale huomo, el quale era lume, splendore et colonna di quella patria. 3. Ma considerato che questa non è cosa nova né inusiata a noi, anci cosa che ogni giorno avenire vegiamo, conviensi fare dela necessità virtù, et rimanere contento di quel che piace al summo et omnipotente Dio.

4. E perché io so ch’el non bisogna confortare chi è per sua propria prudentia in ogni adversità, quantonque grande se sia de ogni constantia1 ornato e pieno, non me extenderò più cum mio tedioso et molesto parlare, ma a quello facendo fine mi racommando ala vostra Spectabilità, la qual prego el Salvatore2 misericordioso che conservi in optimo et3 felicissimo stato.

Note

1 Dopoognisegno di omissione, econstantiaaggiunto nel marg. dx.

2 -l-aggiunto in interl.

3 Daetil testo prosegue nel marg. dx.