Informazioni sul Documento
Descrizione fisica: 63v-64r
Forma del manoscritto: model_letter
Testo del Documento
Responsiva alla precedente nella quale il signore si dichiara disponibile ad aiutare lo sventurato amico del mittente, non in ragione, però, delle sue preghiere, ma per sua propria consuetudine a sostenere gli afflitti.
Resposta del signore dove egli expone che sencia sue preghierie, sì come ad altri, al favorire costui saria sta’ prompto.
1. Benché ’l debito e vinculo de amicitia al dare favore al vostro amico assai iusta casone hor a mi mostri, non è però che sencia vostri preghi indutto, da iustitia tentato al nostro auxilio il non l’havesse. 2. Qual certo a chi iusta rasone [64r] l’à dimandato per pretio, prego over timore, mai li fu da noi in modo alcun prohibito.
3. Di che, essendo io per vostri prieghi hora astretto, examinata sua petitione, qual, come me diceti, cum probatissimi argomenti truovo iusta, e più apertamente il vostro amico e mio racommandato, cum presentia, sencia prevaricatione me ha explicato.
4. Unde, non tanto indutto da vostri pregherii, quanto sforçato dal’optima iustitia, il vostro amico sencia intervallo, non più cum parole, ma cum effetto, serà dal suo debitore ben satisfatto.
5. Siché, a voi di vostra racommandatione, cum degne gratie e cum perpetua obligatione, potrà rendere ala Prudentia vostra.