Exordio a un principe viva voce, che se degni de acceptare cum buon volere non un picol ‹dono›, ma l’animo etc.

Bologna, Biblioteca Universitaria, 226 (già 272), cc. 68v-69r., Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Reginense Latino 1398, cc. 10v-11r.

Cristiano Amendola, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Descrizione fisica: 68v-69r // R 23, 10v-11r

Forma del manoscritto: model_letter

Testo del Documento

Esordio per mostrarsi obbligato a un signore, offrendosi a lui.

Exordio a un principe viva voce, che se degni de acceptare cum buon volere non un picol ‹dono›, ma l’animo etc.

1. Egli è buon peçço, illustrissimo Signor mio, che io non parlai a un tanto et sì glorioso principe quanto è la vostra illustrissima Signoria, [69r] dela presentia et maiestà dela quale ne ho havuto et ho sete grandissima como de cosa singulare, excelsa et a mi iocunda. 2. Et per dimostrare a quella la mia fede e divotione singulare non essere scordata dela excellentia de essa, li ho portato parte di quelle poche facultate che io ho aquistate in absentia mia.

3. Il perché priego et humilmente supplico quella se degni acceptare cum animo lieto e singulare amore non il picol dono, ma il cuore, l’animo et l’affection mia, la quale cum pura et sincerissima fede offerisco ala vostra excellentissima Signoria, ala quale cum ogni fede, sperança et divotione singulare humilmente me recommando.