Le terre vescovili di Gaudiano

"Carteggio", vol. II – 1912-1922, a cura di Emilio Gentile, Bari, Laterza, 1979, p. 339

1919-11-05
Carmine Cassino, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Data del documento: 1919-11-05

Forma del manoscritto: modern_print

Genere: epistolography

Funzione: information

Fonte: literary

Testo del Documento (Italian)

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1919-11-05

Lettera di Giustino Fortunato a Giuseppe Solimene


Napoli, 5 novembre 1919


Caro Peppino,


ma è vecchia quanto i secoli la pretesa de’ lavellesi su le terre vescovili di Gaudiano! Sparita Gaudiano, arsa nel 1348, i lavellesi credettero di succedere ne’ loro diritti, solo perché loro confinanti. Nelle vecchie carte vescovili del ‘600 è evidente l’avversione de’ lavellesi a’ preti melfitani che venivano di volta in volta nel territorio di Gaudiano, boriosi e plebei nell’usare e abusare de’ loro diritti dominicali (Loro? Sì, perché credevano di essere tutt’uno col loro vescovo!).

è strano che ti meravigli che i lavellesi incendiarono il palazzo di Gaudiano, mentre vollero che il loro vescovo benedicesse l’albero della libertà. Il palazzo non era del loro vescovo, ma del vescovo di Melfi, l’usurpatore. E poi, che meraviglia che benedizione e incendio fossero dello stesso popolo? Tale fu e, temo, tale sarà!