Informazioni sul Documento
Mittente: Pietro Cito da Martina
Luogo di invio: Matera, Basilicate, Italy
Destinatario: Giovan Vincenzo Brancaccio
Luogo di ricezione: Matera, Basilicate, Italy
Data del documento: 1622
Forma del manoscritto: ancient_print
Genere: lyric
Funzione: praise
Fonte: literary
Testo del Documento (Italian)
1622
Al Signor Giovan Vincenzo Brancaccio. Pietro Cito da Martina. Oh qual veggio dal Ciel qua giù disceso Giovinetto gentil c’ha Marte al cuore Minerva al capo, e ne begl’occhi Amore Mille alme per ferir già l’arco ha teso. E Vincenzo costui, che d’ira acceso I ribelli atterrisce e gran rettore Doma provintie e regni e feritore Come s’impiaga un cuore ha l’arte appreso. O tu ch’hai divin spirto e aspetto humano Prodiga a tua fortuna ecco Giunone E propitio al tuo ben Giove sovrano. L’una t’offre il pregiato aureo pavone L’altro con la potente e ricca mano Ti dispensa dal ciel scettri e corone.