Potenza, provincia e Regno nel XVI secolo: paratesti, prosa e poesia encomiastica - S. De' Monti - Rime per Giovanna Castriota - testi di autori lucani - 1

De' Monti, Scipione (a cura di). Rime et versi in lode della iill.ma et ecc.ma s.ra d.na Giouanna Castriota Carr. duchessa di Nocera, et marchesa di Ciuita S. Angelo scritti in lingua toscana, latina, et spagnuola da diuersi huomini illust. in varij, et diversi tempi, et raccolti da don Scipione de Monti. Vico Equense: Giuseppe Cacchi, 1585., De' Monti, Scipione (a cura di). Rime in lode di Giovanna Castriota Carrafa (1585), p. 90.

1585
Cristina Acucella, Fulvio Delle Donne
aracne ara24

Informazioni sul Documento

Mittente: Giovan Girolamo del Tufo

Luogo di invio: Lavello, Basilicate, Italy

Destinatario: Giovanna Castriota

Luogo di ricezione: Nocera Inferiore, Campania, Italy

Data del documento: 1585

Forma del manoscritto: ancient_print

Genere: lyric

Funzione: praise

Fonte: literary

Testo del Documento (Italian)

1585

Di Giovan Girolamo Del Tufo Marchese di Lavello [a Giovanna Castriota]. Donna real, gran meraviglia dai, a chi mira di te l’almo splendore, et le fiamme visibili d’Amore che il dir nostro e il pensier vincon assai. Ma chi contempla i chiari et vivi rai, l’eccelse imprese, et quello invitto core del gran Duce di Epiro e il suo valore, onde l’ Asia sostenne ultimi guai, potrà ben dire in voce, et porre in carte, che tu sei nuova dea del sommo choro et ei nuovo Alessandro et nuovo Marte. Taccio l’altro di te nobil tesoro, le perle, i bei robin, ma dirò in parte che tu sei un tempo di alabastro et d’oro.