Potenza, provincia e Regno nel XVI secolo: paratesti, prosa e poesia encomiastica - S. De' Monti - Rime per Giovanna Castriota - testi di autori lucani - 3

De' Monti, Scipione (a cura di). Rime et versi in lode della iill.ma et ecc.ma s.ra d.na Giouanna Castriota Carr. duchessa di Nocera, et marchesa di Ciuita S. Angelo scritti in lingua toscana, latina, et spagnuola da diuersi huomini illust. in varij, et diversi tempi, et raccolti da don Scipione de Monti. Vico Equense: Giuseppe Cacchi, 1585., De' Monti, Scipione (a cura di). Rime in lode di Giovanna Castriota Carrafa (1585), p. 175.

1585
Cristina Acucella, Fulvio Delle Donne
aracne ara24

Informazioni sul Documento

Mittente: Ascanio Cenna

Luogo di invio: Venosa, Basilicate, Italy

Destinatario: Giovan Girolamo del Tufo

Luogo di ricezione: Lavello, Basilicate, Italy

Data del documento: 1585

Forma del manoscritto: ancient_print

Genere: lyric

Funzione: praise

Fonte: literary

Testo del Documento (Italian)

1585

Ascanio Cenna al marchese di Lavello. Poscia che piacque al Ciel che sia di tanti degni concetti il tuo bel petto armato torto avresti, Signor, di essergli ingrato schivando oprar sì altieri doni et sani. Dovresti pur, frenando i lunghi pianti, entrar de la gran donna al tempio ornato et con pensier più scelto et più purgato, doppiando il merto suo, doppiare i canti. Onde le Muse intente a i sacri honori, tessano al vago crin ghirlande liete, mentre io le porgo variati fiori. Vedrassi poi, che non saran da Lethe l’alte sue lodi estinte, e i tuoi favori, né il tempo le porrà termine o mete.