Informazioni sul Documento
Mittente: Persio, Orazio 1579-1649
Luogo di invio: Matera, Basilicate, Italy
Destinatario: Brancaccio, Giovan Vincenzo
Luogo di ricezione: Matera, Basilicate, Italy
Data del documento: 1622
Forma del manoscritto: ancient_print
Genere: lyric
Funzione: praise
Fonte: literary
Testo del Documento (Italian)
1622
Al Signor Gio. Vincenzo Brancaccio, l' autore. Se miro in te la gigantea statura Con l’ucciso leone Alcide invitto Scorgo; e se l’arte et il saper co ’l dritto Colui, che del grand’ Ilio arse le mura. Se colmo di furor la faccie oscura Nella bellica destra il brando stritto Marte; e se lieto il volto, in fronte scritto Amore, onde si molce ogn’aspra cura. Et o’, quai gratie o’ quai stupor son questi. Questi ch’in te Brancacci in fasci uniti Stringer fan l’altrui labra inarcar cigli? Opra non di mortai ma di celesti Spirti ben son; ch’in non più modi uditi Alcide, Ulisse, Marte, Amor somigli.