Informazioni sul Documento
Mittente: Paolicelli, Romano
Luogo di invio: Matera, Basilicate, Italy
Destinatario: Persio, Orazio, sec. XVI-XVII
Luogo di ricezione: Matera, Basilicate, Italy
Data del documento: 1622
Forma del manoscritto: ancient_print
Genere: lyric
Funzione: praise
Fonte: literary
Testo del Documento (Italian)
1622
Del Signor Romano Paulicelli all' autore, risposta. Ben scarso vanto è dir che la statura D’ Alcide tien chi più d’ Ulisse invitto: Serbar cittadi può, librando ’l dritto, Non men, che con la destra, atterrar mura. Poco titolo è a lui, che renda oscura Di Marte la sembianza u ’l brando ha stritto E che Amor vinca al volto è un breve scritto Ma fa chi così ornar suoi preggi ha cura. Ah, che non degni honor, Persio, son questi. Di quel Brancaccio in cui ha ’l Cielo uniti Gli stupor tutti, onde s’inarcan cigli. Ma scorgo hor l’arte a fin che i duon celesti Da gl’orecchi mortal, restino uditi. A’ bassi essempi alto essemplar somigli.