Informazioni sul Documento
Data del documento: 101-200 d.C.
Forma del manoscritto: modern_print
Fonte: literary
Testo del Documento (Latin)
TESTO_1.Ripartizione del territorio della Magna Grecia tra Iapigi, Daunii, Peucetii e Messapi.
TESTO_2.Diomede, tornato ad Argo dopo la presa di Ilio, combatte al fianco di Daunio contro i Messapii.
101-200 d.C.
Iapigi, Daunii, Peucetii, Messapii. ΧΧΧΙ, Μεσσάπιοι [Ἰστορεῖ Νίκανδρος ‘Ετεροιουμένων β΄] 4-3 Λυχάονος τοῦ αὐτόχϑονος ἐγένοντο παῖδες ᾿Ιάπυξ καὶ Δαύνιος καὶ Πευκέτιος. Οὗτοι λαὸν ἀϑροίσαντες ἀφίκοντο τῆς ᾿Ιταλίας παρὰ τὸν ᾿Αδρίαν ᾿ ἐξελάσαντες δὲ τοὺς ἐνταυθοῖ οἰκοῦντας Αὔσονας αὐτοὶ καϑιδούϑησαν.(2) Ἦν δὲ τὸ πλέον αὐτοῖς τῆς στρατιᾶς ἔποικον, ᾿Ιλλυριοὶ Μεσσάπιοι. ᾿Επεὶ δὲ τὸν στρατὸν ἅμα καὶ τὴν γῆν ἐμέρισαν τριχῇ καὶ ὠνόμασαν ὡς ἑκάστοις ἡγεμόνος 〈ὄνομα〉 εἶχε Δαυνίους καὶ Πευχκετίους καὶ Μεσσαπίους, τὸ μὲν ἀπὸ Τάραντος ἄχρι πρὸς τὴν ἐσχατιὰν τῆς ᾿Ιταλίας ἐγένετο Μεσσαπίων, ἐν ἣ πόλις ᾧκηται Βρεντέσιον, τὸ δὲ παρὰ τὴν 〈γῆν〉 ἐντὸς τοῦ Τάραντος ἐγένετο Πευκετίων, ἐνδοτέρω δὲ τούτου 〈τὸ〉 τῆς ϑαλάσσης ἐπὶ πλέον 〈ἐγενέτο〉 Δαυνίων, τὸ δὲ σύμπαν ἔϑνος ὠνόμασαν ᾿Ιαπύγων. (9) Καὶ [ἐγένετο] ταῦτα πολὺ πρὸ τῆς Ἡρακλέους στρατείας.
Traduzione. L’autoctono Licaone ebbe per figli Iapige, Daunio e Peucezio. Questi ultimi, dopo aver radunato un esercito, marciarono alla volta dell’ Italia, sull’ Adriatico, e, avendone scacciate le genti indigene, gli Ausoni, vi si stabilirono. 2. La gran parte della loro armata era costituita da coloni Illiri guidati da Messapo. Essi divisero l’esercito e la terra in tre parti e si chiamarono Dauni, Peuceti e Messapi, dal nome dei loro rispettivi comandanti; la parte che si estende da Taranto sino ai confini dell’ Italia divenne dei Messapi, e vi si trova la città di Brindisi; la parte accanto a questa, al di qua di Taranto, divenne dei Peucezi e, ancor più oltre, i Dauni ebbero, in misura maggiore degli altri, il predominio sul mare; il popolo nel suo insieme, invece, prese il nome di Iapigi. 3. Tali cose avvennero molto prima della spedizione di Eracle.
Daunio e Diomede contro Messapii. ΧΧΧVΙΙ. Δωριεῖς 1-3 Διομήδης μετὰ τὴν ἅλωσιν ᾽Ιλίου... (2)... πλέων εἰσ Ἄργος ὑπὸ χειμῶνος εἰς τὸν ᾿Ιόνιον ἐκφέρεται πόντον. ᾿Επεὶ δὲ παραγενόμενον αὐτὸν ἔγνω Δαύνιος ὁ βασιλεὺς ὁ τῶν Δαυνίων, ἐδεήθη τὸν πόλεμον αὐτῷ συμπολεμῆσαι πρὸς Μεσσαπίους ἐπὶ μέρει γῆς καὶ γάμῳ ϑυγατρὸς τῆς ἑαυτοῦ. (3) Καὶ Διομήδης ὑποδέχεται τὸν λόγον. ἐπεὶ δὲ παραταξάμενος ἐτρέψατο τοὺς Μεσσαπίους καὶ ἔλαβε τὴν γῆν, ταύτην μὴν Δωριεῦσιν ἔνειμε τοῖς σὺν αὐτῷ·
Traduzione. Diomede, tornato ad Argo dopo la presa di Ilio … 2 navigando alla volta di Argo, egli fu sospinto da una tempesta verso il mar Ionio. Quando il re dei Dauni, Daunio, seppe che era arrivato, gli chiese di combattere con lui la guerra contro i Messapi, in cambio di una parte di terra e delle nozze con sua figlia. 3. Diomede, allora, accolse la proposta. Dopo aver schierato le truppe a battaglia, mise in fuga i Messapi, ebbe la terra e la distribuì ai Dori suoi compagni.