Informazioni sul Documento
Data del documento: 1310-07-11
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Bartolomeo di Nicola de Oppido di Potenza1, malato ma nella pienezza delle sue facoltà mentali, detta le sue ultime volontà nel Castrum Oppidi non volendo morire senza aver prima disposto di ogni suo bene e nonostante la mancanza nel Castrum della figura del pubblico notaio. Bartolomeo designa come erede il cugino di primo grado Urso de Gualticello a cui va il lascito di tre tarì e quindici grani, ovvero mezzo augustale, per il quale Urso si deve ritenere soddisfatto, senza ulteriore rivendicazione sull’eredità. Vengono infatti disposti legati a favore della chiesa di S. Francesco di Potenza, nella quale Bartolomeo desidera sia edificata una cappella in cui possa essere seppellito il suo corpo, e a favore della chiesa di S. Michele e della chiesa della S.ma Trinità di Potenza. Un’oncia viene destinata per la manutenzione della chiesa di Santa Maria del Belvedere di Oppido e le terre possedute nel Castrum Oppidi date in lascito alla chiesa di S. Pietro di Oppido, come impegno di commemorazione dell’anima del testatore ogni anno dalla morte.
1310-07-11
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