Informazioni sul Documento
Data del documento: 1485-08-03
Forma del manoscritto: draft
Testo del Documento
Gian Galeazzo Maria Sforza a Branda Castiglioni1, Milano
Lo ringrazia per aver scritto a Firenze di inviare Nicola Orsini, conte di Pitigliano.
Circa i fatti di Parma: gli anziani hanno scritto, esprimendo il loro dispiacere per l’accaduto e i cittadini si sono mostrati disposti alla pace e alla devozione verso il duca di Milano.
1485-08-03
1 Nato a Milano da Giacomo, detto il Grasso, fece parte del collegio dei giureconsulti milanesi e divenne avvocato fiscale nel 1468, per poi occupare la carica di consigliere di giustizia nel 1481 e consigliere segreto nel 1487. Nel 1479, a seguito della battaglia di Giornico, trattò la pace con gli Svizzeri e si recò, quindi, presso la corte di Francia da Luigi XI, mediatore designato. Dal febbraio 1482 al settembre 1487, si recò a Napoli in veste di ambasciatore residente e fu quindi testimone della nascita e del fallimento della Congiura dei baroni. Nel 1488, si recò a Forlì e a Genova, mentre nel dicembre dello stesso mese tornò nel regno per scortare Isabella d’Aragona, sposa del duca Gian Galeazzo, a Milano. L’anno successivo fu, invece, ambasciatore a Firenze. Morto il giovane Sforza, nel 1494, si recò con il conte Rusca, Battista Sfondrati e Gaspare Visconti presso la duchessa. Si occupò, l’anno seguente, di organizzare il matrimonio tra Sforza Secondo e una figlia del duca di Savoia(Guidantonio Arcimboldi e Giovanni Angelo Talenti a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 21 febbraio 1482. ASM, SPE, Napoli, 237, s.n.; Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 24 settembre 1487. ASM, SPE, Napoli, 247, s.n.;CerioniL.,1970,La diplomazia sforzesca nella seconda metà del Quattrocento e i suoi cifrari segreti,Roma:Il centro di ricerca, Roma, pp. 161-2) ↩