25.X.1485

Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 246

1485-10-25
Biagio Nuciforo, Fulvio Delle Donne
aracne ara6

Informazioni sul Documento

Data del documento: 1485-10-25

Forma del manoscritto: summary

Testo del Documento

Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 25 ottobre 1485

Ferrante I si è incontrato con Girolamo Sanseverino, il quale vuole che Federico d’Aragona vada a Salerno per la sua sicurezza e, quindi, prendere possesso del principato di Taranto.

Il principe di Bisignano chiede un contado per Carlo Sanseverino, offrendo 20000 ducati.

Antonello Sanseverino chiede di armare 12 galee e vuole due castelli nei pressi di Salerno. Richiede, inoltre, che l’arcivescovado della città vada ad un figlio di Battista Bentivoglio, Ottaviano Bentivoglio.

Alfonso d’Aragona, a seguito della relazione di Francesco Bisbale, ha provato gran dolore per la morte del fratello Giovanni d’Aragona e stava per radunare armigeri nel porto: circa 30 squadre che erano al seguito di Ferrandino d’Aragona.

Restaino Cantelmo non partirà per andare dal duca di Calabria.

Pietro Lalle Camponeschi andrà dal duca Alfonso.

Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 28 ottobre 1485

Vedi 85

Leonardo Botta a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, 27 ottobre 1485

Circa la cessione della chiesa di San Giorgio.

Ascanio Maria Sforza a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, 30 ottobre 1485

Giuliano della Rovere ha sequestrato una borsa di un cavallaro sforzesco.

Ippolita Maria Sforza a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, ottobre 1485

[...]

Ascanio Maria Sforza a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, ottobre 1485

Circa la requisizione fatta da Innocenzo VIII ai senesi.

Risposta dei senesi.

L’arcidiacono de L’Aquila è arrivato a Roma per chiedere udienza.

Antonio Simonetta è morto.

Breve papale nella quale è contenuta la bozza della bolla emanata contro il re.

Ascanio Maria Sforza a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, 30 ottobre 1485

Firenze invierà 500 uomini d’arme a Virginio Orsini per combattere il papa.

Lorenzo de’ Medici ragguaglia gli oratori sulla situazione dei baroni.

1485-10-25