Informazioni sul Documento
Data del documento: 1485-11-07
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli
Fabrizio Guarna e Benedetto Ruggi sono partiti alla volta di Roma: riceverà, sicuramente, notizie dettagliate da Leonardo Botta. Antonello Petrucci, invece, si è recato a Salerno ed è ritornato: ha fissato un incontro tra Ferrante I, Pietro Guevara, Antonello Sanseverino e Girolamo Sanseverino: hanno sconsigliato a Federico d’Aragona, febbricitante, di andare a Grottaminarda. Per quanto riguarda i castelli di Monte Corvino ed Olevano sul Tusciano, secondo l’accordo che sarà firmato, saranno acquisiti da Federico che poi li cederà al principe di Salerno. Il sovrano è ormai sicuro della conclusione dei trattati: secondo Branda si tratta di un inganno per prendere il re alla sprovvista. Pirro del Balzo, del resto, ha ingaggiato 300 stradiotti, un comportamento alquanto sospettoso. Si dice che andrà a Nola per incontrarsi con gli altri baroni.
Il vescovo Giannozzo Pandolfini è partito da Napoli per recarsi a Roma: vuole introdurre come intermediario Giuliano della Rovere cardinale di San Pietro in Vincoli. Branda ha, infatti, saputo che il re si è consultato con Giovanni Lanfredini circa questa situazione: Leonardo Botta dovrà tenere il duca informato su tutto quello che accadrà a Roma.
1485-11-07