19.XI.1485

Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 246

1485-11-19
Biagio Nuciforo, Fulvio Delle Donne
aracne ara6

Informazioni sul Documento

Data del documento: 1485-11-19

Descrizione fisica: Poscritti

Forma del manoscritto: original

Testo del Documento

Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli

Ascanio Maria Sforza ha ordinato ai suoi ufficiali di non intralciare in alcun modo i cavallari.

Federico d’Aragona ha parlato con Ferrante I a Nola, circa la sua partenza per Salerno: è partito da 3 giorni ma ancora non si sono visti i baroni. Girolamo Sanseverino è a Sarno con Francesco Coppola: vuole 24000 ducati di debito dal re. Antonello Petrucci, per conto del sovrano, gli ha dato in pegno libri e argento: il principe non lo incontrerà se non sarà accontentato. I castelli di Monte Corvino e Olevano sul Tusciano, tanto bramati dai baroni, sono nelle mani di Federico, che si è messo a loro disposizione.

Non sono contenti e stanno facendo di tutto per far saltare l’accordo: da un lato, Innocenzo VIII, attraverso i suoi nunzi e quelli di Roberto Sanseverino, preme affinché loro innalzino le bandiere della Chiesa, minacciandoli di accordarsi col re, dall’altro, si sentono in grave pericolo quando mancano di fiducia da parte del re. Si trovano tra l’incudine e il martello: sono poveri e necessitano di denari. Il principe di Bisignano, il più ricco tra i baroni, deve pagare al Sanseverino 20000 ducati per la sua condotta e, per tale ragione, Branda sconsiglia altamente al re di pagare i soldi richiesti dal principe. Massimo in 8 giorni si saprà la decisione dei nobili: il re, dal canto suo, ha fatto il possibile.

Come certamente il duca avrà saputo da Leonardo Botta, circa la missione di Benedetto Ruggi, Fabrizio Guarna, il vescovo si è incontrato segretamente col papa e pare che sarà indetto un concistoro per discutere degli accordi.

Ps: è stato avvisato da Giovanni Lanfredini che Antonello Sanseverino ha innalzato le bandiere della Chiesa. Il re, che avrebbe dovuto incontrarsi a Salerno con i baroni, sta tornando.

Ps: notizie circa la condotta degli Orsini e il ducato di Ascoli. Nicola Orsini vuole Nola. Il re ha concesso di far sposare una sua figlia naturale, Maria Cecilia d’Aragona, con il figlio di Virginio Orsini, Giovan Giordano Orsini. Il papa vuole offrire Santa Maria Montes a Virginio per distoglierlo dalla condotta.

1485-11-19