29.XI.1485

Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 246

1485-11-29
Biagio Nuciforo, Fulvio Delle Donne
aracne ara6

Informazioni sul Documento

Data del documento: 1485-11-29

Forma del manoscritto: summary

Testo del Documento

Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 29 novembre 1485

Vedi 143

Battista Bendedei, Branda Castiglioni, Giovanni Lanfredini a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 30 novembre 1485

Vedi 144

Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 1° dicembre 1485

Vedi 146

Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 1° dicembre 1485

Vedi 147

Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 27 novembre 1485

Vedi 139

Leonardo Botta a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, 2 dicembre 1485

Giuliano della Rovere ha fatto restituire il cavallo e la borsa ad un cavallaro milanese che è stato fermato alle porte di Roma.

Il cardinale dice che Innocenzo VIII è favorevole alla pace: bisogna rassicurare i baroni, calmare la situazione de L’Aquila e provvedere in qualche modo alla condotta di Roberto Sanseverino, donandogli qualche feudo: ne vuole parlare con Marco Barbo, cardinale di San Marco, e Jorge da Costa, cardinale di Lisbona.

Lettera in cifra indirizzata a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, 3 dicembre 1485

Le porte di Roma sono state serrate a causa dell’infiltrazione degli Orsini che hanno conquistato il ponte Nomentano.

Alfonso d’Aragona è giunto a Monterotondo con 8 squadre e 500 fanti.

Gli Orsini hanno saccheggiato 800 capi di bestiame a Castel Giubileo.

I cortigiani ricchi cercano riparo a causa dei tumulti.

Il papa ha fortificato il borgo di San Pietro.

Roberto Sanseverino controlla tutti i giorni terre e porti.

Gli Orsini hanno fatto irruzione nella zona di Santo Spirito, provocando grandi danni.

Il duca di Calabria ha fatto costruire un ponte sul Tevere.

Non si hanno certezze sul luogo dove sono stanziate le truppe del Sanseverino.

Ascanio Maria Sforza a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, 2 dicembre 1485

Innocenzo VIII ha conferito al cardinale l’abbazia di Civate, mentre ha intenzione di dare il preposito di Borgo San Donino, al suo cubiculario o al vescovo di Aleria, Ardicino della Porta. Ha chiesto, quindi, al papa di esortare il vescovo a rinunciare al preposito di Mortara per lasciarlo a Pietro Birago.

1485-11-29