Informazioni sul Documento
Data del documento: 1485-11-29
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli
Sono arrivate le lettere di Antonello Petrucci che dice di aver ragionato a lungo con Girolamo Sanseverino, trovandolo ben disposto nei confronti di Ferrante I e degli accordi. Lo stesso segretario ha scritto, in nome del principe di Bisignano, a Innocenzo VIII, dicendo che il Sanseverino voleva incontrarlo per accordarsi e, per questo, chiede al re agli altri baroni un salvacondotto per recarsi a Roma.
Il principe di Bisignano ammette che è stato il papa ad ordinare l’arresto di Federico d’Aragona ma che ora è libero e sta andando in Calabria con lui, per poi andare nel suo principato in Puglia: l’aragonese avrebbe patteggiato, promettendo di non attaccare i baroni. Branda riferisce al sovrano il suo pensiero: secondo lui, il Petrucci sta mentendo. Tuttavia, il re offre il beneficio del dubbio al suo segretario, poiché potrebbe essere stato costretto o ingannato ad agire in tal modo.
Ferrante, dunque, ha composto e firmato il salvacondotto e ha chiesto agli ambasciatori di sottoscriverlo.
1485-11-29