Informazioni sul Documento
Data del documento: 1485-12-18
Descrizione fisica: Cifra
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli
Ferrante I ha ordinato ad Aniello Arcamone di andare via da Roma, come hanno fatto gli altri oratori: andrà prima a Firenze, poi a Milano e, durante il periodo della guerra, il re vorrebbe farlo stanziare a Venezia.
Il sovrano vuole concedere l’ufficio del Siniscalco a Giovanni Caracciolo, duca di Melfi, in quanto ha dimostrato di essergli fedele: dovrà assemblare 70 armigeri.
Il duca di Melfi muoverà guerra a Luise Gesualdo, conte di Conza.
Il re invierà un presidio di 8 uomini a San Severino, terra di Antonello Sanseverino, per poi spedire 8 squadre.
Girolamo Sanseverino ha scritto a Federico d’Aragona, mostrandosi meravigliato per la sua fuga perché a Salerno non è mai stato prigioniero: lo incolpa per aver rovinato le sorti degli accordi e lo invita a esprimere la sua volontà. Nelle lettere il principe di Bisignano sembra ancora incline ad accettare gli accordi.
1485-12-18