Informazioni sul Documento
Data del documento: 1485-12-30
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Gian Galeazzo Maria Sforza (documento vidimato da Bartolomeo Calco) a Branda Castiglioni, Milano
È contento per la liberazione di Federico d’Aragona, Antonello Petrucci e Giovanni Pou.
È addolorato per l’arresto di Aniello Arcamone e chiede a Branda di rendere noti i tentativi che stanno facendo Ascanio Maria Sforza e Leonardo Botta: appena sarà liberato l’ambasciatore napoletano, anche Botta dovrà andarsene da Roma, il quale si rimetterà agli ordini di Alfonso d’Aragona e dei fiorentini.
Ha risposto il 19 dicembre circa l’incontro avuto tra il suo ambasciatore a Roma e Giuliano della Rovere.
Gian Giacomo Trivulzio si sta organizzando per partire e servire il re: recherà con sé 200 armigeri, 40 balestrieri a cavallo, e 30 “galuppi”. Il conte Marsilio Torelli è in partenza con la sua compagnia, mentre Giovan Francesco Sanseverino dovrebbe aver oltrepassato Pisa. Tutte queste forze, dunque, si uniranno all’esercito degli Orsini e, quindi, del re: oltre a spedire tutte queste compagnie, la Lega sta inviando anche un gran numero di fanti.
1485-12-30