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Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Supplica per Filippo Arzono inviata a Gian Galeazzo Maria Sforza, [...], senza data
Federico d’Aragona aveva sequestrato a Filippo Arzono frumenti e denari che erano destinati a Innocenzo VIII. Nonostante stesse dicendo la verità, nessuno gli aveva creduto e, in seguito, Ferrante I, per rimediare al danno, gli aveva assegnato una rendita sulla decima papale. Tuttavia, l’Arzono non è stato ancora pagato e, per questo, si chiede al duca di chiedere ad Antonio Stanga, nuovo oratore milanese inviato a Napoli, di esortare il re a provvedere al pagamento dovuto, supplicando Alfonso d’Aragona di non intralciare il lavoro dei mercanti milanesi.