30.IX.1485

Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 246

1485-09-30
Biagio Nuciforo, Fulvio Delle Donne
aracne ara6

Informazioni sul Documento

Data del documento: 1485-09-30

Forma del manoscritto: original

Testo del Documento

Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Foggia

Antonello Petrucci, Giovanni Pou e Francesco Coppola, conte di Sarno, hanno incontrato Girolamo Sanseverino, il quale nutre profondi sospetti, pur essendo favorevole alla risoluzione degli accordi. Desidera incontrare Federico d’Aragona a Matera, lontano da Miglionico circa 6 miglia: una volta giunto anche Pirro del Balzo, avrebbero ragionato segretamente per non mancare di rispetto ad Antonello Sanseverino. L’idea è quella di inviare due ambasciatori a Roma (uno da parte di Ferrante I e l’altro da parte dei baroni) per concludere le trattative.

I baroni sono stati avvisati da Giovanni Sanseverino su come Ibleto Fieschi sia partito per incontrare Roberto Sanseverino, recando con sé 30000 ducati in contanti. Inoltre, Girolamo Sanseverino era giunto a Miglionico con circa 3000 fanti e balestrieri, a causa dalla sua scarsa fiducia. Il sovrano ha sentito, dunque, le opinioni degli ambasciatori, di Persico Broccardo e di Antonio d’Alessandro: invierà Federico a Matera.

Tramite le lettere di Ferrandino d’Aragona e Antonio Piccolomini, duca di Amalfi, è giunta notizia che il 25 settembre gli abitanti de L’Aquila si sono ribellati, imprigionando e, forse, uccidendo Antonio Cicinello. I rivoltosi hanno assassinato anche il connestabile dei fanti reali, di stanza in Abruzzo. Alfonso d’Aragona, dopo aver lasciato 10 squadre nei pressi di Cassino, si è trasferito in Abruzzo per risolvere la questione.

1485-09-30