Informazioni sul Documento
Data del documento: 1485-10-10
Forma del manoscritto: summary
Testo del Documento
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Barletta, 10 ottobre 1485
Circa la lettera scritta da Antonello Petrucci, attraverso la quale ha dichiarato l’avvenuta riapertura dei trattati.
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Barletta, 11 ottobre 1485
Circa la consulta fatta con gli oratori per attaccare Innocenzo VIII.
Circa l’arrivo del frate inviato a L’Aquila per trattare il rilascio di Pietro Lalle Camponeschi.
Libereranno il conte di Montorio a due condizioni: ricevere i sussidi e permettere la discesa in Puglia della dogana.
Ferrante I, di ritorno dalla Puglia, ha deciso di passare per l’ Abruzzo.
Il sovrano, avvalorando l’opinione che circola a Roma, afferma di avere più di 300 armigeri, oltre alle 30 squadre che si trovano in Abruzzo.
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Barletta, 11 ottobre 1485
Il segretario è tornato con la conclusione della pace: Pietro Guevara e Francesco Coppola dovranno recarsi da Antonello Sanseverino, per poi partire alla volta di Roma e riferire tutto al papa, esortando il re a desistere dall’attaccarlo.
Circa Francesco Galeota.
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Barletta, 12 ottobre 1485
La situazione dei baroni e del pontefice non cambierà: Ferrante ordina di inviare 10 squadre per attaccare.
Circa il discorso fatto da Antonio d’Alessandro.
Ferrante partirà per Napoli.
Leonardo Botta a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, 16 ottobre 1485
Circa la prepositura di Santa Maria Gualtieri.
Breve papale riguardante lo stesso argomento.
Ascanio Maria Sforza a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, 18 ottobre 1485
Sul resoconto che fa Botta circa le trattative del papa coi baroni.
Chiede al duca se deve riferire all’ambasciatore di scrivere in cifra.
Circa Renato II di Lorena.
Sull’interdizione lanciata sul marchesato di Monferrato.
Alfonso d’Aragona ha inviato Giovanni Battista di Collalto per impedire il passaggio alle pecore degli aquilani, diretti verso Roma.
Leonardo Botta a Gian Galeazzo Maria Sforza, [Roma], ottobre 1485
Il papa ha ordinato di rispondere a certe lettere che riguardavano la situazione dei baroni, ma ha deciso di lasciar correre.
Ascanio Maria Sforza a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, ottobre 1485
Il pontefice insiste nel voler muovere guerra al regno di Napoli.
Sull’avviso scritto da Ibleto Fieschi circa Roberto Sanseverino.
Il papa vuole celebrare il condottiero.
Ascanio Maria Sforza a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, 20 ottobre 1485
L’accordo dei baroni si è rivelato falso.
È contento dell’ordine fatto di scrivere a Leonardo Botta.
Leonardo Botta a Gian Galeazzo Maria Sforza, Roma, 21 ottobre 1485
Non ha esposto altro al pontefice.
Giampaolo Pietro Cantelmo si è sottomesso all’autorità papale.
Aniello Arcamone lo ha invitato «a fare el preposto».
Stefano Taverna a Gian Galeazzo Maria Sforza, Firenze, 20 ottobre 1485
Lorenzo de’ Medici ritiene prudente soprassedere ai pretesti.
Stefano Taverna a Gian Galeazzo Maria Sforza, Firenze, 23 ottobre 1485
Circa i sussidi del re, l’arrivo di Nicola Orsini, le requisizioni del papa, l’ordine dei fiorentini di inviare un loro oratore presso Siena.
1485-10-10