Informazioni sul Documento
Data del documento: 1485-11-03
Descrizione fisica: Cifra
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli
Conclusione delle trattative tra Francesco Gaddi e i fiorentini: si assolderà Virginio Orsini con un seguito di 430 armigeri, per 63000 ducati (40000 pagati dal duca e il resto dai fiorentini). L’intenzione è quella di condurre a Roma 40 squadre per muovere guerra contro Innocenzo VIII: la notizia è stata accolta con felicità da Ferrante I e da Diomede Carafa e Antonio d’Alessandro, presenti al momento dell’annuncio. Il re ringrazia il duca per tutto l’aiuto fornito.
Il re, dunque, ritiene che il papa si sia avventurato in questa impresa imprudentemente, poiché riteneva che non sarebbe stato aiutato, citando le prerogative dei pontefici passati: la sapienza di Pio II, la magnanimità di Paolo II, la bellicosità di Sisto IV. Continua, poi, asserendo che così come è stato convinto da “cervelli guasti” a scatenare questo conflitto, così ne uscirà con vergona. È fiducioso che l’aiuto di Dio e della Lega gli porterà la vittoria.
Branda, per conto del duca, ha esortato il sovrano ad inviare più uomini d’arme ad Alfonso d’Aragona. Tuttavia, Ferrante ha risposto di non poterlo fare perché ha armigeri sparsi in diverse zone del regno: Puglia, Terra d’Otranto, Cassino, e Abruzzo. Farà comunque il possibile per ovviare al problema.
Giovanni Lanfredini ha letto al re le lettere di Lorenzo de’ Medici: lo esorta a concedere subito lo stato che Virginio Orsini desidera.
D’altronde, l’Orsini chiede troppo: vuole la contea di Sarno, un’altra terra di Federico d’Aragona e un’altra in Abruzzo. Dal canto suo, data l’impossibilità di concedergli quei feudi, Ferrante gli offre la contea di Atripalda, quella di Manoppello e quella di San Valentino Torio. Chiede quindi al Lanfredini di esortare il suo signore a convincere il condottiero.
Infine, è stato deciso che il sovrano scriva al Magnifico, dandogli piena libertà di promettere a Virginio quello che desiderava, in modo da velocizzare le pratiche.
1485-11-03