Informazioni sul Documento
Data del documento: 1485-11-04
Descrizione fisica: Carta lacera
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli
Francesco Bisbale è stato inviato da Alfonso d’Aragona per esortare Ferrante I ad assoldare più uomini. Tornerà dal duca di Calabria con 10000 ducati per nuovi fanti. Branda riferisce a Bisbale ciò che aveva già detto ad Alfonso: c’è bisogno di più armigeri in Abruzzo. La situazione è delicata: il re potrebbe perdere il suo regno, mentre la Lega rischierebbe la rovina.
Sono sorti degli scontri tra napoletani e castellani, a causa della morte di due di questi. Il peggio è stato evitato da Pier Bernardino Caetani, conte di Morcone. Tuttavia, i napoletani hanno giurato vendetta.
Antonello Petrucci è tornato da Antonello Sanseverino e ha riferito a Branda che un misso di Roberto Sanseverino e un nunzio di Innocenzo VIII si sono incontrati con il principe. C’è stato un gran litigio tra i tre: probabilmente, i due erano venuti per convincere il principe di Salerno a innalzare le bandiere della Chiesa.
Ha espresso dispiacere, per conto del duca, circa la morte di Giovanni d’Aragona, cercando di consolare il sovrano.
Prenderà informazioni circa gli armigeri di Alfonso d’Aragona: essendo Teodoro Trivulzio a Barletta con la sua squadra, invierà Teobaldo Visconti.
1485-11-04