3.X.1489

Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 247

1489-10-03
Biagio Nuciforo, Fulvio Delle Donne
aracne ara8

Informazioni sul Documento

Data del documento: 1489-10-03

Forma del manoscritto: original

Testo del Documento

Battista Sfondrati a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli

Giovanni Pontano ha riferito dell’urgenza che Ferrante I aveva di parlare con Paolo Antonio Soderini, mostrandogli una lettera di Antonio d’Alessandro del 30 settembre: deve mostrare il resoconto del giurista circa avuto con Innocenzo VIII. Il papa ritiene che Ferrante non gli stia mostrando il dovuto rispetto e ha riferito a d’Alessandro di come molti potenti di Roma (forse, cardinali) siano convinti della volontà del sovrano di muovere guerra conto il pontefice. Il giurista ha replicato, riferendo al papa che se avesse voluto rispetto, non avrebbe dovuto citare il re. Nella stessa missiva, chiede all’oratore estense e a Paolo Antonio Soderini di mediare sulla questione presso il pontefice per cercare di dissuaderlo dal citare il sovrano: il papa è d’accordo sull’incontrare i due diplomatici.

Prima di far andare via il Pontano, Sfrondato gli ha chiesto novità sull’ambasciatore francese. Il segretario ha quindi risposto riassumendo i punti della sua orazione: ha ringraziato il re in nome di Carlo VIII per aver inviato Camillo Pandone in Francia per chiedergli di trattenere il principe Djem, fratello di Bajazet II (Ferrante non era ancora al corrente che fosse a Roma da Innocenzo VIII); lo ha ringraziato per i cavalli regalatigli; il re francese, avendo saputo dei problemi che ha avuto col papa, gli garantisce la sua intercessione. Su quest’ultimo punto, Pontano non si fida molto.

Il francese, il giorno dopo aver parlato col re, si è recato dalla regina Giovanna d’Aragona e, quindi, da Alfonso d’Aragona. Il diplomatico andrà via presto, forse dopo aver visto una giostra. Ferrante si sta preparando per andare in Puglia.

1489-10-03