Informazioni sul Documento
Data del documento: 1486-04-27
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli
Ferrante I vuole assediare Benevento e riprendere la guerra contro Antonello Sanseverino, scontro fermato dall’entrata di Giovanni della Rovere in Puglia. C’è indecisione circa il fronte da privilegiare. Branda, a tal proposito, ha scritto ai senatori, invitandoli ad esortare il re, poiché sta procedendo lentamente: Antonello Petrucci ha riferito che Francesco d’Aragona ha apprezzato la sua declamazione, essendo stata di grande stimolo per il sovrano. L’Aragonese vuole un condottiero per gli armigeri poiché si stanno verificando troppi disordini: 18 uomini d’arme che scortavano il saccomanno a Montefusco, nei pressi di Benevento, sono stati catturati da alcuni nemici imboscatisi, episodio simile a quello di qualche giorno prima, del quale è stato incolpato Antonello da Campobasso. Il re, dunque, vorrebbe uno dei condottieri che si trova a Roma, in particolare Gian Giacomo Trivulzio o Giovan Francesco Sanseverino. Tuttavia, la persona migliore per tale incarico è sicuramente Alfonso d’Aragona.
Petrucci ha avuto notizia della pace raggiunta tra Bajazet II e il sovrano. 250 cavalli di Ferdinando II d’Aragona (Il Cattolico), che sono in Sicilia, si preparano a partire per la Calabria. Tuttavia, non si hanno notizie degli armigeri di Mattia Corvino. Pirro del Balzo e Andrea Matteo Acquaviva, invece, hanno assicurato le terre a Federico d’Aragona.
Le galee partiranno oggi alla volta di Pisa, trasportando le cose necessarie agli Orsini. Bernardino da Capua, ambasciatore designato, verrà per ringraziare il duca e i Fiorentini per il supporto militare.
1486-04-27