Informazioni sul Documento
Data del documento: 1486-08-12
Forma del manoscritto: draft
Testo del Documento
Gian Galeazzo Maria Sforza a Lorenzo da Mozanica, Milano
Istruzione da fare ad Alfonso d’Aragona: Ascanio Maria Sforza ha inviato tramite il suo segretario Guidobono Cavalchini la risoluzione del duca di Calabria circa i capitoli di pace, portati da Gaspare del Paradiso, il quale ha trasportato anche la risposta di Innocenzo VIII. La Lega non sa come agire nei confronti del papa, a causa della già ottima predisposizione alla pace.
Siccome è svanita la possibilità di una pacificazione, si impegna a inviare tutti i sussidi necessari. Dovrà informare Alfonso e gli Orsini circa la ferma posizione nel voler proseguire la guerra.
Dovrà, inoltre, parlare con Gian Giacomo Trivulzio e capire che problemi ha avuto con lo zio Ascanio Maria Sforza.
Si recherà, dunque, a Firenze da Lorenzo de’ Medici per esortarlo a continuare il conflitto e ad inviare i sussidi necessari.
Con tutti questi provvedimenti, il papa dovrà decidersi a stipulare la pace.
Lo Sforza vuole che chiarisca col duca di Calabria e con Ferrante I che lui non ha tramato nulla con Roberto Sanseverino, come ha letto in alcune lettere che Alfonso ha spedito a Simonetto Belprat: non gli ha mai promesso terre o denari, soprattutto per lo scontro accaduto con i Veneziani.
Vuole inviare qualche squadra nel regno per combattere i baroni: il duca di Calabria sceglierà il condottiero.
Quando Alfonso vorrà, dovrà inviare un commissario ai baroni ribelli affinché questi desistano nel proseguire gli scontri.
A Firenze dovrà incontrare Stefano Taverna e parlargli dell’esposizione che dovrà fare ai Fiorentini e al Magnifico. In seguito, dovrà parlare dei fatti generali con Giovan Francesco Oliva e Giovanni Andrea Landriani: chiede di mantenere segreta la questione occorsa tra il cardinale Sforza e il Trivulzio.
1486-08-12