Informazioni sul Documento
Data del documento: 1486-01-17
Forma del manoscritto: summary
Testo del Documento
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 17 gennaio 1486
Discussione avuta tra Ferrante I e gli ambasciatori circa la notizia della defezione di Giovanni Battista Orsini e il dubbio di far tornare nel regno Alfonso d’Aragona.
Circa le trattative con Roberto Sanseverino condotte da fra’ Ludovico de Mondellis per conto del re.
Circa le lettere in cifra arrivate il 27 dicembre che sono state aperte e distrutte.
Sulla sconfitta inflitta agli uomini di Pirro del Balzo a Cerignola.
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 18 gennaio 1486
Circa la proposta fatta attraverso Giannozzo Pandolfini e fra’ Ludovico sulla richiesta di creare la Lega Generale, come vorrebbe Innocenzo VIII. Il re non ha deciso nulla, se non parlarne con i confederati.
Allegati: circa l’ambasceria fatta da Luigi da Casalnuovo, inviato dal duca al sovrano per la delibera presa con Virginio Orsini e Nicola Orsini dopo la defezione del cardinale Giovan Battista Orsini.
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 19 gennaio 1486
[Si veda il doc. 3]
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 22 gennaio 1486
Sull’esortazione che ha fatto Ferrante alla Lega, affinché si attacchi il papa su ogni fronte, spirituale e temporale.
Circa un memoriale che contiene gli avvisi delle cose che bisogna fare in questo conflitto.
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli, 22 gennaio 1486
[Si veda il doc. 6]
Giovan Francesco Oliva a Gian Galeazzo Maria Sforza, Bracciano, 3 febbraio 1486
Sulla volontà di Virginio e Nicola Orsini di continuare ad essere fedele al re, nonostante la proposta del pontefice.
Virginio ha scritto ai Veneziani per scusarsi delle lettere intercettate.
Oliva ha inviato all’Orsini e al commissario fiorentino le copie delle lettere di Mattia Corvino e Ferdinando II d’Aragona (Il Cattolico). Le missive sono state inviate anche a Branda Castiglioni.
Giovan Francesco Oliva a Gian Galeazzo Maria Sforza, Bracciano, 4 febbraio 1486
Antonio Maria è andato a Roma con 500 fanti per traferirsi a Lanuvio.
Giovanni della Rovere ha ottenuto Vicalvi.
I nemici hanno incendiato il ponte Nomentano.
Roberto Sanseverino si trova ancora a Viterbo.
1486-01-17
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