Informazioni sul Documento
Data del documento: 1486-10-08
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Branda Castiglioni a Gian Galeazzo Maria Sforza, Napoli
Ha ricevuto la sua lettera del 29 settembre in cui esprimeva i dubbi circa la volontà dei baroni di raggiungere la pace. Ha esposto la lettera a Ferrante I, il quale ringrazia il duca per le parole d’affetto. Ha ordinato al figlio Alfonso d’Aragona di partire subito per sistemare la questione dei baroni, dopo aver lasciato Gian Giacomo Trivulzio in Abruzzo con gli armigeri e risolto la situazione a L’Aquila.
I ribelli, attraverso Carlo Sanseverino, conte di Melito, loro rappresentante, hanno richiesto 20 capitoli: chiedono che siano restituiti tutti i castelli e tutte le terre confiscate, soprattutto lo “stato” del defunto Pietro de Guevara. Il re non intende soddisfare tali richieste, soprattutto perché molte sue terre sono state occupate, compresa L’Aquila. Inoltre, il gran siniscalco si era ribellato e non aveva firmato i capitoli di pace, come Pirro del Balzo. Tuttavia, è disposto a unire in matrimonio una delle figlie del de Guevara con suo nipote Pietro d’Aragona. Il sovrano ha, quindi, informato anche Innocenzo VIII circa la questione.
Gli ambasciatori hanno approvato i capitoli, comprendendo le ragioni del sovrano a non accettare alcune richieste dei baroni. Il re ha ordinato comunque di inviare i capitoli a Roma e ai confederati.
Circa Villafranca occupata dai Fiorentini, terra data in feudo da Galeazzo Maria Sforza a Teodorina Malaspina: il re scriverà a Firenze e a Lorenzo de’ Medici per occuparsi della faccenda.
Branda ha spiegato tutto a Ferrante: Teodorina, spogliata di quella terra da Angelo Fregoso, vuole che le sia restituita. Prega quindi il re di intercedere.
1486-10-08