Informazioni sul Documento
Data del documento: 1486-10-16
Descrizione fisica: Poscritto
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Gian Giacomo Trivulzio a Gian Galeazzo Maria Sforza, accampamento presso Celano
Da Roma aveva lo aveva avvisato circa la cessata pretesa dei Colonna sulla contea di Albe. Ora, gli stessi si rifiutano di restituire Lanuvio. Innocenzo VIII vuole che si rispettino le condizioni di pace: i baroni romani, ostinati, si rifiutano di cedere la terra. Il papa, quindi, per mantenere fede agli accordi, fornirà di uomini, armi e vettovaglie l’esercito di Alfonso d’Aragona, al fine di recuperare Albe e Lanuvio: il duca di Calabria è soddisfatto.
Ps: La situazione è stata risolta: i Colonna hanno ceduto la contea di Albe a Virginio Orsini, il quale ha concesso loro Lanuvio e il credito che avevano i Colonna per la compera del feudo a nome di Girolamo Tuttavilla, chiedendo però a Ferrante di impegnarsi a concedere a quest’ultimo uno “stato”. La pace è stata, dunque, raggiunta da Virginio Orsini e Fabrizio Colonna.
Trivulzio è, quindi, pronto per partire alla volta del regno per risolvere la questione dei baroni. È stata, inoltre, raggiunta la pace con gli aquilani che hanno inviato dei rappresentanti per giurare fedeltà al duca di Calabria, in presenza di Trivulzio, Giovan Francesco Oliva, Antonio Piccolomini d’Aragona e Fabrizio Colonna.
Alfonso ha chiesto al Trivulzio di chiedere allo Sforza di inviare denari per i fanti ma il condottiero ha risposto che non è più necessario.
1486-10-16