Informazioni sul Documento
Data del documento: 1486-12-01
Forma del manoscritto: original
Testo del Documento
Giovan Francesco Oliva a Gian Galeazzo Maria Sforza, Grottole
Alfonso d’Aragona gli ha mostrato alcune lettere di Antonio d’Alessandro, che sta a Roma, del 18 novembre: Innocenzo VIII vuole che Ferrante I e suoi figli si assicurino di ottenere le fortezze dai baroni ribelli. L’oratore chiede, dunque, di stare all’erta per le trattative che ci sono tra i baroni e Renato II di Lorena. Il papa è dispiaciuto perché i Fiorentini non vogliono accordarsi con i Genovesi per Pietrasanta: quando Bernardo Rucellai è andato a Roma, ha riferito al pontefice che il duca e Lorenzo de’ Medici avevano intenzione di risolvere la questione pacificamente, lasciando al papa il ruolo di mediatore, ma, allorquando Innocenzo VIII ha espresso l’intenzione di riaprire gli accordi dell’anno precedente ( Sarzanello sarebbe spettata ai Genovesi e Pietrasanta ai Fiorentini), l’ambasciatore ha riferito che Sarzanello non poteva rientrare negli accordi. Il Santo Padre, a questo punto, non sapeva come far procedere le trattative, senza scontentare le parti in causa. Messer Antonio, quindi, ha esortato il pontefice a continuare: bisogna fare il necessario per ristabilire la pace in Italia.
Circa alcune lettere inviate da Luigi da Casalnuovo e l’arrivo di Girolamo Tuttavilla.
Il duca di Calabria si muoverà con i suoi uomini se Antonello Sanseverino non consegnerà i suoi castelli.
Gian Giacomo Trivulzio ha avuto la febbre alta, ma è guarito.
1486-12-01