Descrizione
Atella riposa tra le pieghe morbide della valle di Vitalba, di cui ne è porta d’ingresso (o di arrivo, a seconda delle prospettive). Il suo tessuto urbano tradisce le origini medievali, con il suo impianto a forma scacchiera, di epoca angioina. Origini che potrebbero farsi risalire a epoca ancora più remota se si pensa all’insediamento della Torre degli Embrici, di epoca romana. Qui siamo già in aperta valle: campi larghi, filari di ulivi, torrenti che d’estate si assottigliano e d’autunno ritrovano voce. La Vitalba è un passaggio tra mondi: tra il verde dei boschi e le terre vulcaniche, tra il borgo e il castello, lì sullo sfondo, quello di Lagopesole. Un territorio di terra morbida che un tempo fu viavai di eserciti, pellegrini, mercanti, su cui riposa la vetusta traccia della religiosità locale: i ruderi del monastero di Santa Maria degli Angeli.