Descrizione
Ci sono varie posizioni da cui osservare Castel Lagopesole: da nord, mentre si staglia sulla verdissima valle di Vitalba; o da sud, da cui sembra prostrarsi innanzi al monte Vulture, che si staglia sullo sfondo. Castel Lagopesole è un luogo che non è solamente il suo castello, sebbene sia soprattutto il suo castello. Federico II lo volle come luogo di caccia, di studio, di incontro tra mondi diversi, e ancora oggi l’aria attorno alla fortezza sembra trattenere il respiro delle aquile e l’eco degli idiomi che qui si intrecciarono: latino, arabo, volgare, una sinfonia di civiltà.
Le sale, nude e solenni, conservano la severità di un pensiero che non chiedeva ornamenti: qui tutto è misura, proporzione, silenzio che accoglie. Dalle finestre, lo sguardo corre sui boschi del Vulture e sulle strade che per secoli condussero le genti. Nei secoli a venire fu anche rifugio di briganti: Carmine Crocco ne fece base delle sue bande. Attorno al castello si adagia il borgo che è presenza discreta ai piedi di questo gigante di pietra.