Satriano di Lucania, Monastero di San Biagio

Il monastero di S. Biagio sorgeva fuori dalla civitas di Satriano e sul finire del secolo XI viene concesso dai domini fondatori all’abbazia cavense, insieme a tutte le sue sostanze.

Descrizione

Il monastero di S. Biagio di Satriano compare nella documentazione nel settembre del 1083, quando Goffredo, conte di Satriano, e sua moglie Sichelgaita concedono all’abbazia della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni il cenobio da loro stessi fondato. Le strutture monastiche, esterne all’abitato di Satriano, erano munite di terre, case, strade d’accesso, beni mobili e immobili e villani. L’atto contiene l’esenzione da ogni tributo nei riguardi dell’autorità pubblica e dei suoi funzionari, sia per il monastero di S. Biagio che per gli uomini che abitano e coltivano le sue terre, rientranti pienamente sotto la giurisdizione dell’abbazia cavense. La dipendenza risulta elencata tra quelle che già nel 1089 papa Urbano II conferma a Cava, liberandole dal controllo dell’ordinario diocesano. Nelle bolle successive, fino al 1168, il monastero di S. Biagio sembra ingrandirsi, contando celle e pertinenze che dipendono dalla sua amministrazione, ma alla fine del XII secolo scompare dalla documentazione.