Descrizione
Il monastero di S. Giacomo di Brienza viene attestato nella documentazione d’Archivio a partire dall’agosto del 1095, quando il dominator loci Burgentiae è Arone che, in comunione con la moglie Sichelgaita e il vescovo di Grumento Giovanni, lo offre all’abate della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni. Nel dicembre del 1098 un nuovo diploma, voluto da Guglielmo di Saponara e dai suoi fideles, acconsente alla richiesta dell’abate cavense Pietro e concede nuovamente il monastero di S. Giacomo. La consegna dell’atto avviene all’interno del castello di Brienza, dove Guglielmo, novello dominus, siede circondato da molti boni homines e dallo stesso Giovanni, vescovo di Grumento, che conferma la concessione. La dipendenza risulta tra quelle elencate nelle bolle papali di Eugenio III (1149) e Alessandro III (1168) quali pertinenze cavensi esentate dalla giurisdizione vescovile ma, dopo il 1182 quando è attestata con la duplice intitolazione ai SS. Giacomo e Biagio, scompare dagli atti superstiti.