Descrizione
Edificato tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo, il monastero di S. Maria di Kyr-Zosimo sarebbe frutto di un processo di colonizzazione incoraggiato dalle autorità bizantine a partire dal 968, con l’istituzione della metropolia di Otranto. Nel 1034 è attestato sia il monastero, con l’igumeno Teodoro, sia il casale di Cersosimo, che gli gravita attorno, mentre nel 1058, accanto all’antica intitolazione al martire Teodoro, compare quella alla Vergine, destinata a sostituire completamente la precedente. Trent’anni più tardi, Ugo di Chiaromonte e Guimarca concedono il monastero all’abbazia cavense, convogliando nel patrimonio monastico uomini, chiese e monasteri di tradizione greca. In agro civitatis Nohae, tra il 1120 e il 1121, i Chiaromonte effettuano il potenziamento del monastero di S. Maria, aprendo un canale prezioso di acquisizioni fondiarie, in grado di garantire la sopravvivenza del cenobio dinanzi alla frantumazione della dinastia dei Chiaromonte, alla fine del regno normanno e perfino alla crisi che nel XIII secolo investe la Congregazione cavense.