Chiesa di San Nicola

La chiesa di S. Nicola de Peratico compare nelle carte all’inizio del XII secolo, amministrata prima dal monaco Candido e poi dal sacerdos Giovanni, notaio di Albereda di Chiaromonte.

Descrizione

La cappella di S. Nicola, edificata nei pressi del fiume Sinni, in località Peratico, tra gli attuali Comuni di Colobraro e Tursi, nel 1117 viene concessa da Albereda, signora di Colobraro e Policoro, a Giovanni, sacerdos Colubrarii e un tempo notaio della stessa domina. La chiesa, probabilmente fondazione privata della famiglia Chiaromonte, nel 1122 transita nel patrimonio cavense, attraverso il priorato di Cersosimo, per volontà della stessa Albereda, inaugurando un periodo di grande prosperità. Tra il 1131 e il 1132 è retta da un igumeno, Nicodemo, al quale gli eredi di Albereda e gli abitanti di Colobraro fanno riferimento nelle donazioni alla cappella. Un lungo silenzio documentario interessa gli anni dal 1133 al 1191, quando la signoria dei Chiaromonte cade in declino e le terre su cui insiste la chiesa vengono ridistribuite a nuovi signori non originari della regione. La chiesa e la comunità monastica sopravvivono, attirando l’attenzione di Margarito di Brindisi che, tra il 1192 e il 1194, effettua una serie di donazioni a favore di S. Nicola, sottolineandone l’importanza.