Descrizione
La fondazione del monastero greco di S. Pancrazio si può far risalire alla fine del secolo X, nella località di Churamidi, rientrante nel territorio dell’attuale centro di Sant’Arcangelo. Nel 1053 il suo igumeno, Nicola, compare tra i sottoscrittori della carta di donazione del monastero di Sant’Andrea di Calvera all’abbazia cavense, così come nel 1071 il nuovo igumeno, Leone, appone la sua firma a un’altra carta, per conto dell’abbazia dei SS. Anastasio ed Elia di Carbone. Nel 1074 il monastero di S. Pancrazio entra ufficialmente nel patrimonio della comunità di Carbone, per volontà dei signori di Chiaromonte, e vi resta fino al 1144, quando alcuni socii della civitas di Sant’Arcangelo ne offrono la chiesa al priorato di Cersosimo, affinché S. Pancrazio diventi un’obbedienza cavense. Tra il 1139 e il 1144 le vicende che riguardano il monastero riflettono il tramonto della signoria dei Chiaromonte, ribelli a Ruggero II, il riassetto delle terre a essi appartenute e l’espansione dell’abbazia cavense.