Nicola Sole

Illustre patriota e poeta lucano dell’Ottocento, Sole è cantore delle «piccole cose», custode di una cultura sommersa, aedo dello «Spirto del loco».

1821 - 1859

Biografia

Il giovane senisese fu uno degli intellettuali più in vista dell’Ottocento. Presenza immancabile nei salotti e nei circoli culturali di una capitale europea come Napoli; voce di un Romanticismo italiano ancora acerbo; fanciullo prodigio dalla prorompente vocazione letteraria, si rivelò maestro d’improvvisazioni sin dalla prima adolescenza. A guidarlo fu sempre quell’amore per lo studio e quella «smania di far versi» che portò con sé dalle scuole seminariali e di cui Torraca, uno dei più brillanti allievi del De Sanctis, diede testimonianza. Nel 1848, durante i festeggiamenti potentini per la concessione della Costituzione da parte di Ferdinando II, inneggiò all’Italia «dall’Alpe al mar libera ed una» insieme al novarese Giuseppe Regaldi, il poeta improvvisatore che a Potenza studiava i costumi, i paesaggi e la poesia della Lucania. Mai dimentico della sua terra natìa, affascinato dagli spazi fuori dal Tempo e dalla Storia, dai luoghi che celebrano l’infanzia e la lingua dei padri, da una terra nutrita dal «sale greco» del mar Ionio, ha lasciato numerosi documenti di vera poesia.
Nicola Sole
Nicola Sole

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