Guglielmo Gasparrini

Botanico lucano, tra i padri della fisiologia vegetale italiana: la sua figura ispira il nome dell’istituto tecnico di Melfi che custodisce memoria scientifica e didattica.

1804 - 1866

Biografia

Guglielmo Gasparrini (Castelgrande, 1803 – Napoli, 1866), botanico e naturalista, fu tra i protagonisti della ricerca scientifica dell’Ottocento. Formatosi a Napoli nel collegio di medicina veterinaria, fu allievo di Michele Tenore e collaborò con Giovanni Gussone alla direzione dell’Orto botanico di Boccadifalco a Palermo. Tornato a Napoli, ottenne l’incarico di botanica nella Scuola veterinaria e nel 1833 si laureò in scienze fisiche e naturali, divenendo poi agronomo del Demanio e, nel 1844, professore di botanica all’Università. Di idee liberali, nel 1848 fu nominato da Antonio Scialoja capo del Dipartimento del ministero di Agricoltura e Commercio, proponendo l’insegnamento agrario nelle province del Regno delle Due Sicilie. Dopo anni di persecuzioni politiche, fu chiamato nel 1857 all’Università di Pavia dove, da professore di botanica superiore, fondò il primo laboratorio italiano di anatomia e fisiologia vegetale. Tornato a Napoli nel 1861, ne diresse l’Orto botanico e mantenne la cattedra di botanica fino alla morte. Le sue ricerche sugli stomi, sulla riproduzione del fico e sui “corpi del Gasparrini” lo collocano tra i padri della fisiologia vegetale italiana. L’I.I.S. “G. Gasparrini” di Melfi ne perpetua l’eredità scientifica e la diffusione delle conoscenze naturali nella regione. La memoria di Gasparrini funge quindi da punto di raccordo tra storia della scienza e formazione tecnico-professionale: la sua figura consente di raccontare, all’interno dell’itinerario “Andar per scuole”, la relazione tra sapere scientifico, territorio e scuola come luogo di trasmissione culturale.
Guglielmo Gasparrini
Guglielmo Gasparrini

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