Luigi La Vista

Giovane intellettuale simbolo del sacrificio per la libertà e della dedizione allo studio come strumento di riscatto civile.

1826 - 1848

Biografia

Luigi La Vista (Venosa, 1826 – Napoli, 1848) fu un giovane intellettuale animato da ideali repubblicani e spirito rivoluzionario. Dopo gli studi al seminario di Molfetta, si trasferì a Napoli per seguire i corsi di giurisprudenza, ma abbandonò presto l’università per formarsi nella scuola privata di Francesco De Sanctis, dove conobbe intellettuali come Villari, De Meis e Marvasi. Studioso di storia e di diritto costituzionale, coniugò l’impegno culturale con la passione civile, incarnando l’ideale del sapere al servizio della libertà. Partecipò ai moti del 1848 e trovò la morte a soli ventidue anni, fucilato dai mercenari svizzeri durante la repressione borbonica del 15 maggio a Napoli. Le sue riflessioni, pubblicate postume da Villari e Croce, ne tramandano la profondità morale e politica. Nell’itinerario “Andar per scuole” la sua figura è simbolo di dedizione allo studio, quale espediente di consapevolezza civica e di libertà.
Luigi La Vista
Luigi La Vista

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