Ora è più lunga questa strada: G. D. Giagni

Il confine, Roma-Matera, Basilicata editrice, 1976, p. 22.

1945
Sara Petta, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Data del documento: 1945

Forma del manoscritto: modern_print

Genere: lyric

Fonte: literary

Testo del Documento (Italian)

1945

ORA È PIÙ LUNGA QUESTA STRADA

Ora è più lunga questa strada che lasciai in dicembre, e sulla valle dietro i fiori d'inverno i miei pensieri cercavano i litigi dei ragazzi sdraiati sopra i muri. Ora, per sempre, il cane s'addormenta lungo il fiume, batte ai davanzali il primo sole; non chiedo la tua voce, assente mi ritorni, stasera dietro i vetri d'una stanza silenziosa (sulla strada i nomi, le vecchie sotto gli alberi, villa Grazioli, Flora, Viale Liegi) brucia in te la voglia d'ascoltarmi. Quaggiù accendono le lampade, sul fuoco mia madre ha steso un panno senza colore, fuma dentro gli occhi, la strada fredda s'impigrisce di uomini ignari, è sera sopra i boschi.

( Potenza, marzo 1945)